Un progetto giovani per l'utilizzo delle terre pubbliche
Nel recente decreto “anticrisi” approvato dal Parlamento c’è un articolo dal titolo “Affitto di beni agricoli di proprietà dello Stato e degli enti pubblici”, che prevede tre punti:
1) entro il prossimo 4 ottobre l’Agenzia del demanio, d’intesa con il Ministero delle politiche agricole, dovrà individuare i beni liberi di proprietà dello Stato aventi destinazione agricola;
2) )con decreto del Ministero delle politiche agricole, di concerto con il Ministero dell’economia, dovranno essere adottati gli indirizzi per affittare detti beni a giovani imprenditori agricoli;
3) con le stesse modalità anche gli enti pubblici statali e le Regioni potranno cedere in affitto terreni agricoli di cui siano proprietari.
Questo provvedimento è importante perché ripropone
all’attenzione dell’opinione pubblica il tema dell’utilizzo a fini sociali dei
terreni di proprietà pubblica, a cui vanno collegate le problematiche relative
alle terre collettive e ai beni agricoli confiscati alle mafie.
La Rete Fattorie Sociali aveva raccolto on line migliaia di firme per
richiedere l’utilizzo delle terre di proprietà pubblica, mediante la cessione
in affitto e sulla base di progetti coerenti con finalità collettive e frutto
della partecipazione dei territori interessati; ed ora, che questo primo provvedimento
è stato approvato, ribadiamo l'intenzione di svolgere ogni utile iniziativa per
ottenerne una rapida e valida attuazione.
Occorre innanzitutto segnalare all'Agenzia del demanio l'esistenza di beni
agricoli di proprietà dello Stato non utilizzati.
Vanno poi studiati dei criteri di cessione dei terreni che oltre al requisito
dell'età dei richiedenti (agricoltori con meno di 40 anni) prevedano elementi
qualitativi dei progetti produttivi riferiti a finalità sociali e ambientali.
E', inoltre, necessario assicurare ai soggetti che intendono attivarsi una
serie di azioni informative e formative per elaborare validi progetti che
tengano conto delle opportunità e dei bisogni del territorio.
Proponiamo, pertanto, di coinvolgere le organizzazioni agricole, ambientaliste
e del Terzo Settore al fine di avviare una forte azione unitaria volta ad
ottenere una efficace gestione della normativa.
In particolare, la Rete Fattorie Sociali promuoverà nei prossimi giorni una
riunione di tutte le organizzazioni disponibili per:
1) formulare i criteri di cessione dei terreni da proporre al Ministero delle
politiche agricole, prima che sia emanato il decreto contenente gli indirizzi
in materia;
2) programmare nei territori interessati le attività di animazione volte a
suscitare il protagonismo e la progettualità dei soggetti locali.